Qualità dell’aria indoor e salute

Passiamo il 90% del tempo indoor e la qualità dell’aria interna è particolarmente importante per la salute.

L’inquinamento dell’aria è un fenomeno complesso che incide sul benessere e la salute. Infatti l’inquinamento causa ogni anno circa 12 milioni di decessi al mondo, di cui circa 80 mila solo in Italia. Inoltre è coinvolto in molte malattie respiratorie, allergiche e tumorali. Per quanto riguarda la qualità dell’aria esterna le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA) monitorano molti inquinanti e, sebbene la situazione per alcune molecole sia in miglioramento dagli anni 70, alcune zone del nostro Paese sono tra le più inquinate in Europa. In particolare le grandi città della Pianura Padana sforano per molti giorni all’anno i limiti di legge. Per quanto riguarda la qualità dell’aria nei luoghi chiusi la situazione è peggiore. Infatti gli inquinanti esterni tendono a concentrarsi all’interno e vi sono alcuni inquinanti specifici. È importante sottolineare inoltre che le persone dei paesi industrializzati passano circa il 90% del loro tempo al chiuso. Inoltre le persone che passano più tempi all’interno sono anche le persone più fragili: anziani e bambini. Il fenomeno è talmente importante che esiste la sindrome dell’edificio malato con sintomi riconducibili alla cattiva qualità dell’aria. I tipi di inquinanti possono essere biologici, in particolare muffe, causa di malattie respiratorie e coinvolte nell’aggravamento di asma, riniti e dermatiti, fisici, come il gas radon, un gas radioattivo sprigionato dalla terra in modo naturale ma che si concentra in luoghi chiusi e poco ventilati, responsabile secondo alcuni studi del 20% dei tumori e di oltre il 50% delle radiazioni ionizzanti a cui è sottoposto l’essere umano e il recente inquinamento elettromagnetico, su cui mancano ancora evidenze scientifiche conclusive. Infine vi sono multipli inquinanti chimici provenienti da diverse fonti. Innanzitutto quelli che si concentrano dall’esterno, come l’ozono prodotto dal traffico in giornate calde, il monossido di carbonio che causa ipossia e mal di testa, gli ossidi dello zolfo e dell’azoto, prodotti tipicamente dal traffico e resi più pericolosi dalla nebbia. Tutti questi causano tumori, malattie respiratorie e cardiovascolari. Poi ci sono i VOC i composti organici volatili, sprigionati da moltissimi agenti chimici che impieghiamo in casa e in ufficio: stampanti, tappeti, prodotti per la pulizia, linoleum, vernici ecc. Tra di essi ci sono la formaldeide e il benzene, cancerogeni, ma anche sostanze irritanti gli occhi o le mucose.
I provvedimenti più importanti per migliorare la qualità dell’aria sono areare spesso gli ambienti aprendo le finestre, meglio più volte al giorno, la scelta di materiali idonei nell’arredamento e anche prendere alcune piante che naturalmente purificano l’aria da inquinanti particolari, come la formaldeide. Inoltre sforzarsi di passare più tempo all’aria aperta e in particolare nella natura può aiutare il nostro benessere noi e la nostra percezione dell’importanza della natura che ci circonda.
La considerazione della qualità dell’aria in genere e dell’aria indoor è spesso sottostimata. Molta strada deve essere fatta a livello di studi e normativo, ma l’attenzione di tutti può portare grandi miglioramenti. Vivere in un posto salutare è desiderio di tutti e un’aria migliore deve essere di tutti

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